Mercoledì, 05 Febbraio 2020 13:45

    Uva: come avere acini e grappoli più grandi, brillanti e croccanti

    Cambia il clima e cambia l’agricoltura. In tempi di global warming anche il profilo della viticultura sta cambiando più velocemente del previsto.

    Per questo è sempre più importante contrastare l’inaridimento della terra incrementando o almeno mantenendo i livelli di sostanza organica presenti nel terreno. A tal proposito pubblichiamo i risultati interessanti ottenuti da una sperimentazione comparativa condotta dal Crea-Ve.

    Combattere l'inaridimento del suolo è una priorità a livello planetario, europeo, nazionale e regionale. Si moltiplicano di giorno in giorno le iniziative per promuovere e incentivare l’apporto di sostanza organica. “L’apporto costante di un ammendate compostato misto è una delle soluzioni migliori per dotare il suolo di uno stock di carbonio organico necessario a mantenerne la fertilità”, ha affermato il dott. Luigi Tarricone, ricercatore del Crea-Ve (Centro di ricerca in viticoltura ed enologia) nella sua relazione in occasione del 23° Congresso nazionale Uva da Tavola, illustrando i risultati di uno studio in corso per valutare gli effetti dell’uso di uno specifico ammendante compostato, il Bio Vegetal, in un vigneto di uva da tavola del territorio pugliese.

    Nell’approccio alla viticoltura di qualità occorre occuparsi non solo dello stato di salute della pianta ma di quello del suolo.

    L’assunto è il superamento di una concezione della fertilità come puramente chimica. “Da tempo ci siamo completamente dimenticati della fertilità biologica del suolo”, ha spiegato Tarricone, aggiungendo che “la presenza di una considerevole quantità di microrganismi è fondamentale per le interazioni suolo-apparato radicale”. Quindi “Nell’approccio alla viticoltura di qualità occorre occuparsi non solo dello stato di salute della pianta ma di quello del suolo. Solo se manteniamo in equilibrio il suolo in tutti i suoi elementi anche gli interventi sulla pianta potranno avere effetto”.

    Nell’ottica quindi di testare l’efficacia dell’utilizzo di Bio Vegetal, un fertilizzante completamente naturale e naturalmente ricco di microrganismi, è stata avviata una sperimentazione triennale condotta dal gruppo di ricercatori del Crea Viticultura ed enologia coordinati dal dott. Tarricone in collaborazione con ricercatori del Cra Rps - Centro di Ricerca per lo Studio delle relazioni fra pianta e suolo.

    La sperimentazione è stata condotta in Agro di Casamassima (Ba) su un vigneto di uva da tavola cultivar Italia innestato su Paulsen 1103 condotto dall’azienda agricola Racemus. Il vigneto è allevato a tendone con  2,40 x 2,40 m (1736 viti /ettaro) ed è provvisto di impianto irriguo a micro-portata di erogazione. Le tesi poste a confronto sono state le seguenti:

    • T testimone, suolo non concimato;
    • S sovescio, suolo seminato con leguminose da sovescio pisello-veccia-lenticchia;
    • B biofertilizzazione, suolo concimato con Bio Vegetal biofertilizzante, sostanza organica umificata colonizzata da consorzi microbici PPM (Plant-Probiotic Microorganism) prodotto dalla Tersan Puglia spa alla dose di 5 t/ha pari ad un apporto 100 unità di azoto ,75 unità di P2O5 e 75 unità di K2O;
    • M minerale, suolo concimato con fertilizzanti minerali semplici (N da solfato ammonico, P da perfosfato minerale semplice; K da solfato di potassio al 50%) apportando la stessa quantità di macroelementi (N: P2O5:K20) della tesi B.

    I rilievi sperimentali hanno riguardato:

    • caratterizzazione del microclima della chioma;
    • valutazione dello stato nutrizionale fogliare;
    • valutazione dello stato fisiologico delle viti;
    • aspetti quali-quantitativi delle produzioni ottenute;
    • valutazione delle variazioni del microbioma tellurico nel suolo a seguito dei diversi trattamenti.

    Al termine del secondo anno i risultati, rafforzando quelli del primo anno, hanno fatto emergere nella tesi trattata con BIo Vegetal sia miglioramenti sul terreno e sulla pianta sia sul frutto.

    MIGLIORMENTI SUL TERRENO

    1. Miglioramento della struttura del terreno (aumento ritenzione idrica / aumento lavorabilità del terreno);
    2. Aumento della flora batterica e fungina positiva nel terreno;
    3. Maggior l’efficienza in presenza di terreni calcisoil con PH elevati (aumento della capacità di assorbire gli elementi nutritivi);
    4. Riduzione dei fenomeni negativi collegati alla stanchezza del terreno (effetto soppressivo nei confronti dei funghi patogeni tellurici / rigenerazione della fertilità e dei microrganismi presenti nel terreno);
    5.  Aumento della resilienza da parte della pianta
    6. Mitigazione degli effetti negativi in presenza di suoli con salinità elevata
    7. Aumento della resistenza della pianta alle malattie
    8. Raggiungimento obbiettivo di un buon equilibrio vegeto/produttivo

     
    MIGLIORAMENTI SUL FRUTTO

    1. Miglioramento caratteristiche carpometriche della vite (aumento peso e dimensione del grappolo / aumento peso e dimensione dell’acino / aumento gradazione brix / aumento della colorazione);
    2. Miglioramento caratteristiche reologiche dell’acino (aumento della resistenza al distacco / aumento dell’elasticità / aumento masticabilità / aumento coesione / aumento della resistenza allo schiacciamento).

    La sperimentazione durerà ancora un anno ma i risultati positivi dei primi anni suggeriscono l’efficacia di un approccio ecosostenibile alla salute della pianta e alla produttività della stessa.

     

    Comunicazione a cura di Bio Vegetal

    Sfoglia l'anteprima

    CorsoIrrigazione

    News Agricoltura

    • L'agricoltura secondo l'Accademia dei Georgofili. Vincenzini: da sempre interprete di una equilibrata funzione di raccordo tra scienza e società  Agricultura.it

      Read more...
    • Hörmann: sistemi evoluti per l’agricoltura del nuovo millennio  Edilportale.com

      Read more...
    • Spagna, trattori in piazza per l'introduzione dell'etichetta d'origine - Economia  Agenzia ANSA

      Read more...

    News Ortofrutta

    • Spagna, export di ortofrutta cresce a 13,5 milioni di tons ma calano i prezzi  Fruitbook Magazine

      Read more...
    • Ifco certifica la sostenibilità nel settore ortofrutta  Italiafruit News

      Read more...
    • Sostenibilità, IFCO premia i distributori ei produttori di ortofrutta  DM - Distribuzione Moderna

      Read more...

    © Fruit Communication Srl
    Tutti i diritti riservati

    Iscrizione al Registro della Stampa presso il Tribunale di Bari n° 723/12 del 22/03/12

    Fruit Communication Srl | Sede legale Via Noicàttaro nc - Rutigliano (BA) | Partita IVA 07969090724

    Alcuni contenuti pubblicati possono essere rielaborati da feed rss forniti pubblicamente da altri siti. Alcune foto potrebbero essere prese dal web e ritenute di dominio pubblico. I proprietari contrari alla pubblicazione possono contattare la redazione scrivendo a info@uvadatavola.com e chiederne la rimozione.

    Cerca