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    Venerdì, 28 Maggio 2021 11:10

    Green pass salva l'agricoltura: porte aperte a 150 mila lavoratori dall'UE

    L'introduzione del green pass tra i Paesi UE salva i raccolti Made in Italy e spalanca le porte ai lavoratori europei specializzati nelle attività di raccolta.

    Una notizia positiva per tutte le regioni e per la Puglia in particolare. Qui, infatti, le mani straniere raccolgono oltre ¼ delle produzioni agricole, ogni anno complessivamente sono oltre 38mila i lavoratori stranieri che forniscono il 22,4% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore. 

    “Dopo la proroga al 31 luglio 2021 dei permessi di soggiorno, l'introduzione del Green Pass per il lavoratori è un segno di speranza. Ora si attende l’approvazione del decreto flussi 2021”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

    "Consentire la libera circolazione dei lavoratori – sottolinea la Coldiretti regionale – è fondamentale per l'agricoltura, soprattutto in un momento in cui sono in pieno svolgimento le campagne di raccolta della frutta e della verdura e tra poco inizierà la raccolta dell'uva. Con il green pass le frontiere Ue si aprono a circa 150mila lavoratori stagionali comunitari provenienti da Romania, Polonia e Bulgaria e altri Paesi europei in un momento importante per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari".

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    La comunità di lavoratori agricoli europei più presente in Italia è quella rumena con 98.011 occupati, ma tra gli europei ritroviamo anche molti polacchi e bulgari. Si tratta di lavoratori che lavorano stagionalmente in Italia e successivamente fanno ritorno nel proprio Paese di origine.

    In questo contesto – sostiene la Coldiretti – è necessario superare il ritardo accumulato per l’emanazione del decreto flussi 2021, che dovrebbe portare nelle campagne dello Stivale altri 18mila lavoratori extracomunitari ma anche le difficoltà burocratiche che ostacolano l’impiego dei lavoratori italiani in una situazione di difficoltà in cui si trovano altri settori economici.

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    Un'esigenza che si è fatta stringente con il calendario delle raccolte che si intensifica con la maturazione della frutta estiva: dopo fragole, asparagi, carciofi, ortaggi in serra, ci saranno le grandi raccolte di ciliegie, albicocche, pesche e percoche fino all’uva da tavola, con la scalarità delle diverse varietà fino a settembre.

    Tutto ciò dovrebbe essere anche accompagnata da un piano per la formazione professionale e da misure per la semplificazione ed il contenimento del costo del lavoro – conclude Coldiretti Puglia – con una radicale semplificazione del voucher “agricolo” in modo tale che si possa ridurre la burocrazia.

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    Autore: la Redazione
    Copyright: uvadatavola.com


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